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B9.3.4. Servizio standard e servizio superior

Abbiamo imparato che per eseguire il servizio del vino ci sono dei passaggi da rispettare. Occorre d’altra parte ribadire che il servizio – di tutto, non solo del vino – va sempre adattato al cliente e all’occasione. Se si nota, per esempio, che al cliente piace avere un servizio accurato e presente, si servirà il vino in tale modo; se il cliente gradisce un comportamento meno formale, il servizio varierà di conseguenza. Ci sono poi occasioni relative a banchetti ufficiali, feste e ricorrenze che richiedono un modo di lavorare adeguato.
Oltre al cliente e all’occasione, un’altra variabile che determina il servizio del vino è data dal suo valore.
Quando si serve una bottiglia di vino molto pregiato si modifica il servizio standard previsto per un vino di consumo corrente, perché un prodotto pregiato (e costoso) necessita una valorizzazione del servizio, a volte anche per esigenze tecniche (come, per esempio, una decantazione).
Per vino di consumo corrente non si intende un prodotto di bassa qualità, bensì un vino che si vende di frequente, di solito giovane, facile da bere e con un prezzo basso o medio. In un ristorante il prezzo del vino non deve essere troppo elevato; per evitare ricarichi eccessivi, di solito, per i vini di consumo corrente, si tende a svolgere un servizio semplificato, riservando quello più accurato ai vini più costosi.
Proviamo a fare un esempio concreto, analizziamo la differenza di servizio che potrebbe esistere tra un vino di consumo corrente e uno molto pregiato, e costoso, di consumo poco frequente.

Differenze di servizio