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C2.1.1. Salute e consumi

L’influenza del caffè sul nostro organismo deriva dalla caffeina che stimola la digestione, la funzione diuretica e il sistema cardiovascolare, migliora la capacità di concentrazione, di memorizzazione e la prontezza di riflessi, ha un effetto positivo contro le cefalee (anche derivanti da assunzione di alcol); infine ha anche un’influenza positiva sull’umore. Il caffè non ha particolari controindicazioni ma, come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne. Un moderato consumo non superiore a tre-quattro tazzine al giorno non comporta in genere problemi; i soggetti nervosi, cardiopatici e con disturbi digestivi
devono stare più attenti.
Anche se la caffeina è una sostanza solubile in acqua, è importante sottolineare che, a differenza di ciò che si pensa comunemente, il caffè ricavato con il sistema espresso, non è più ricco di caffeina degli altri (anche se ha un gusto molto più marcato): esso ne contiene in media 50-90 mg, mentre una tazza di caffè preparato con il sistema filtro contiene circa 100-150 mg. Questo è dovuto sia ai tempi di estrazione più brevi, sia alla quantità di caffè utilizzata per ogni tazza: 7 g contro 10-15 g. L’espresso contiene anche meno caffeina di un caffè preparato con la moka, con la napoletana o altro sistema.
Molte persone sono convinte che un espresso lungo faccia meno male di uno ristretto perché più leggero. Ciò è errato: è vero che un caffè lungo ha un gusto più leggero in quanto è allungato con più acqua, ma è anche vero che contiene più caffeina (anche se non molta di più) dovuta all’estrazione più prolungata, con in più maggiori sostanze cerose che possono renderlo meno digeribile.
Sul contenuto di caffeina incide chiaramente anche il tipo di miscela utilizzato: una tazza di solo arabica avrà molta meno caffeina di una con una presenza rilevante di robusta.

Consumi di caffè

Consumo di caffè in Europa

 

 

Gran parte della popolazione mondiale si può suddividere in consumatori di tè o caffè; in genere un consumo prevale nettamente sull’altro. Nonostante ciò che si
crede comunemente, gli italiani, con un consumo medio di circa 4,5 kg annui a testa, non sono forti consumatori di caffè. I consumi più elevati (10-12 kg a testa) si registrano nei paesi del Nord Europa (Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca), gran consumatori di caffè filtro. Infatti, mentre l’espresso è bevuto in genere al mattino e dopo i pasti, il caffè filtro è bevuto nel corso della giornata
e talvolta anche durante i pasti.

Il grafico rappresenta i consumi medi annui di caffè in Europa.