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C3.2. Come si prepara e si serve il tè

La preparazione del tè prende talvolta l’andamento di un rito, eseguito in tutto il mondo con modalità diverse, a seconda dell’importanza attribuita a questa bevanda. Le tecniche di preparazione sono molte e variano da paese a paese e per le varie qualità di tè.
Quello che qui analizziamo è il metodo europeo. Per preparare un buon tè occorre:

  • acqua buona: non troppo dura (cioè non ricca di calcio e magnesio) e che non odori di cloro o altro;
  • un tè di buona qualità e fresco;
  • una corretta tecnica di preparazione.

Riportiamo di seguito le fasi della preparazione.

  1. Riscaldare l’acqua: la temperatura giusta è di circa 90-95° per i tè neri e oolong (quando fa le prime bollicine), 70-75 °C per i tè verdi. L’acqua deve essere minerale, oppure prelevata dal rubinetto; quella della macchina espresso non è adatta, perché produce un tè con sapore “piatto” per mancanza di ossigeno e talvolta ha un gusto metallico.
  2. Riscaldare la teiera con acqua calda (che poi viene gettata).
  3. Aggiungere il tè: se sfuso un cucchiaino di foglie per ogni tazza più uno per la teiera, se in bustina una per persona.
  4. Fare l’infusione, versando l’acqua calda nella teiera, girando un poco, chiudendo la teiera e lasciando in infusione. Quanto tempo dobbiamo lasciare in infusione?
    Ricordando che, oltre al tempo, occorre rispettare anche la corretta temperatura dell’acqua, ecco delle indicazioni generali:
    - tè verdi, 3" (a 70-75 °C);
    - tè neri, 4-5" (a 90-95 °C);
    - tè oolong 6-7" (a 90-95 °C);
    - tè bianchi 10-15" (a 70 °C).
    Ogni tipo di tè in realtà andrebbe sottoposto a una propria infusione, con informazioni reperibili presso fornitori qualificati.
    Ricordarsi che minore è il tempo di infusione, maggiore è l’aroma che si percepisce; inoltre un tè più forte non si ottiene aumentando il tempo di infusione (si ottiene solo un tè amaro o pieno di tannino) ma aumentando la quantità di tè.
  5. Servire il tè nelle tazze, se necessario filtrando prima con un passino.

A piacere il tè può essere addizionato con piccole quantità di latte freddo, limone o acquavite (solitamente rum, ma anche brandy, gin, whisky e altri). Il latte permette di bere un tè dal gusto meno astringente, il limone modifica, oltre al sapore, anche il colore del tè, che diventa più chiaro.
Alcune miscele possono essere aromatizzate, con ottimi risultati, anche con una fetta d’arancia.
L’aromatizzazione può essere prevista solo per il tè nero, mai per il verde o l’oolong. In realtà gli estimatori aborriscono l’aggiunta di limone, tollerano una nuvola di latte per i tè neri forti, e invitano a consumare il tè senza zucchero, in particolare i tè verdi e oolong. È giusto sapere (anche se non occorre dirlo al cliente, a meno che non venga chiesto) che l’aggiunta di limone e, in particolare, di latte riduce o annulla molte proprietà salutari del tè.