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A1.3.1. Cosa fare per diventare un professionista

Per diventare un professionista occorre:

  1. Studiare e mantenersi aggiornati;
  2. Lavorare con professionisti in aziende qualificate;
  3. Lavorare all’estero;
  4. Diversificare le esperienze di lavoro.

Studiare e aggiornarsi

Può essere banale; "purtroppo" studiare e mantenersi aggiornati è una necessità. È indispensabile, non se ne può proprio fare a meno.
Ma qualche buona notizia c’è: lo studio necessario non è certo a livello di ingegneri o scienziati, e molte volte studiare è piacevole, anche molto. Sì, perché non si studia solo sui libri! Per un professionista, studiare e aggiornarsi è anche guardare come lavora un cameriere mentre mangi in un buon ristorante, osservare le tecniche di lavorazione del barista mentre ti prepara un cocktail, fare ricerche in Internet, visitare una cantina vinicola, leggere delle riviste. Questi e tanti altri sono importanti strumenti e occasioni di formazione. Basta voler imparare, sempre e in ogni occasione, tenendo gli occhi e la mente aperta all’apprendimento continuo.

Lavorare con professionisti in aziende qualificate

La scuola fornisce le basi, ma la professione si apprende lavorando. Per crescere professionalmente e in tempi rapidi è indispensabile lavorare a fianco di persone qualificate. E più si diventa bravi, più è importante cercare di lavorare con i grandi professionisti.
Persone qualificate le possiamo trovare ovunque, anche se naturalmente maggiore è il livello qualitativo dell’azienda, maggiori sono le certezze di trovare all’interno della stessa i veri professionisti.
All’inizio della propria carriera ogni esperienza è utile, anche il bar del paese o la pizzeria, ma occorre puntare subito a lavorare in locali prestigiosi, dove lavorare è anche più gratificante, perché la professione si esprime ai massimi livelli. Non ti dimenticare poi che in queste aziende avrai spesso l’occasione di incontrare e parlare con persone importanti e interessanti, per il loro alto grado di preparazione culturale, sociale e professionale; i contatti con queste persone possono arricchirci culturalmente e professionalmente.
Alcuni ritengono che lavorare in queste aziende sia difficile, e ancor di più essere assunti; niente di più sbagliato: non è difficile essere assunti se si è dotati dei necessari requisiti di base, e spesso è più facile lavorare in questi ambienti, in cui l’apprendista è costantemente seguito dai propri superiori.

Lavorare all'estero

Lavorare all’estero rappresenta una tappa imprescindibile per una brillante e rapida carriera.
Delle buone conoscenze linguistiche sono essenziali, e l’unico modo per impararle bene è vivere dove la lingua è parlata e vissuta. L’inglese è indispensabile ovunque, mentre la seconda lingua varia da luogo a luogo: in molte zone il tedesco è spesso un requisito fondamentale per essere assunti, in altri posti è invece molto utile il francese o lo spagnolo.
Lavorare all’estero significa anche apprendere nuove tecniche di lavoro, le abitudini di altri popoli e conoscere come essi vivono, cosa pensano…

Diversificare le esperienze di lavoro

Considerato che le cose da imparare sono tante, è necessario lavorare in numerose aziende prima di accettare un impiego fisso o prendere in gestione un locale. Occorre variare locali per tipologia e per zona, approfittando del vantaggio di essere giovane per viaggiare, fare esperienze di vita e di lavoro.